Porta Frutta moderno in acciaio verniciato nero 28,5×28,5cm
Porta Frutta moderno in acciaio verniciato nero 28,5×28,5 cm
Il Porta Frutta Olivia A25 aggiunge personalità a qualsiasi ambiente grazie alla sua struttura in metallo robusto con finitura nera opaca, ideale per chi desidera un accessorio elegante e funzionale. Con le sue dimensioni di 28,5 × 28,5 cm, offre una capienza generosa pur mantenendo un ingombro contenuto, perfetto per disporre quotidianamente mele, agrumi o piccoli panini.
La forma lievemente curvata crea una conca armoniosa che trattiene in modo ordinato il contenuto, mentre la griglia a maglia quadrata non ha solo un valore estetico: favorisce la circolazione dell’aria, aiutando a ridurre l’umidità e preservare più a lungo la freschezza della frutta. Alla base, quattro piedini sferici saldati sollevano leggermente la struttura dal piano di appoggio per proteggere superfici delicate e facilitare la pulizia sotto il cestino.
La verniciatura a polvere conferisce al ferro grande resistenza contro graffi e ruggine, garantendo un prodotto duraturo e semplice da mantenere. Basta un panno morbido per rimuovere polvere e residui. Versatile nel suo utilizzo, il Porta Frutta Olivia A25 può diventare anche un centrotavola moderno, ideale per abbinamenti con fiori secchi, candele o luci decorative. Il suo stile minimal si integra perfettamente in cucine contemporanee, ambienti industrial o salotti dal gusto moderno.
Caratteristiche principali
- Dimensioni 28,5 × 28,5 cm
Misura perfetta per disporre frutta, pane o snack senza occupare troppo spazio. - Metallo verniciato nero
Struttura in ferro rifinita a polvere, resistente a graffi e ruggine; si pulisce facilmente con un panno. - Design a griglia
Maglia quadrata leggermente curvata che favorisce la ventilazione per mantenere più freschi gli alimenti. - Piedini sferici integrati
Sollevano il cestino dal piano, proteggendo le superfici e migliorando l’igiene. - Uso come centrotavola
Perfetto anche come elemento decorativo per cucina, sala da pranzo o living.

